functional food

Sono considerati functional foods, o nutraceutici o alimenti funzionali, quegli alimenti che presentano caratteristiche che “potenzialmente” esercitano effetti benefici sul funzionamento del nostro organismo e dunque migliorano la nostra funzionalità biologica.

Diciamo “potenzialmente” perché alcuni di questi nutrienti sono molto instabili agli agenti esterni. Quindi la loro effettiva funzione può essere disattivata da molte variabili. Inoltre, si consideri che l’assunzione di piccole quantità di questi alimenti non comporta alcun beneficio. L’effetto benefico è da ricercarsi in una dieta che comprenda il consumo costante dei cibi di cui stiamo per parlare.

CAPIAMO MEGLIO DI COSA STIAMO PARLANDO

Queste “miracolose” caratteristiche possono essere presenti nell’alimento sia per natura, sia in seguito ad aggiunte artificiali.

Ciò che determina l’azione funzionale di un alimento è il suo contenuto in composti bioattivi. Si tratta di sostanze non nutritive, cioè dalle quali il corpo non ricava energia, ma che esercitano un’azione attivatoria o inibitoria su alcune funzioni organiche, migliorandone l’attività.
Quindi ciò che sta alla base è la differenza tra sostanza nutritiva e sostanza funzionale.

salute

FACCIAMO DEGLI ESEMPI

L’argomento sembra molto complesso ma siamo sicure che facendo alcuni esempi, tutto risulterà più chiaro.

  • Esempio n°1) CEREALI PER LA PRIMA COLAZIONE. Alcuni di questi sono considerati functional foods in quanto artificialmente arricchiti con folati e vitamina b12, sostanze indispensabili per il corretto funzionamento delle strutture nervose del nostro organismo.
    Se i cereali non venissero integrati con queste sostanze, non si potrebbero considerare alimenti funzionali, ma semplici alimenti nutritivi (in quanto comunque forniscono energia)

N.B. Non tutti i cereali per la prima colazione sono arricchiti in vitamina b12 o folati. Ti consigliamo di leggere sempre l’etichetta nutrizionale.

cereali
  • Esempio n°2) YOGURT. Alcuni di questi vengono resi più magri tramite un processo chimico che prevede l’aggiunta di inulina, ossia una fibra solubile (cioè in grado di legare le molecole di acqua) che permette di “spazzare via” i grassi.
    Sempre nell’ambito YOGURT, citiamo anche quelli arricchiti in steroli vegetali.

LEGGI SEMPRE L'ETICHETTA NUTRIZIONALE

etichetta nutrizionale

QUALI SONO I COMPOSTI BIOATTIVI?

Dunque, abbiamo parlato prima di composti bioattivi. Tra i maggiormente presenti in commercio riconosciamo:

1. Carotenoidi = Attività antiossidante ed antiinfiammatoria con la conseguenza di ridurre il rischio di sviluppare o peggiorare malattie cardiovascolari e lo sviluppo dei tumori.

Si trovano principalmente negli ortaggi di colore rosso/arancione (anguria, albicocche, carote, pomodori, peperoni, zucca)

2. Polifenoli = Si distinguono in:

-flavonoidi à ad attività principalmente antinfiammatoria. Si trovano in frutti rossi, rape, arance rosse, soia, funghi, orzo, frutta secca.

Non flavonoidi: ad attività principalmente antiossidante. Si trovano in vino, caffè, tè.

3. Glucosinolati = Si attivano solo in fase di cottura. Hanno azione antinfiammatoria e antiossidante

Si trovano in cavoli, broccoli cavolfiori, rapanelli, rucola, rafano, crescione.

broccoli

4. Steroli vegetali = Generalmente addizionati agli yogurt. Hanno la capacità di abbassare i livelli di colesterolo “cattivo”.

Si trovano generalmente come aggiunta agli yogurt e sono presenti naturalmente nell’olio extravergine di oliva così come nelle olive, ma anche in buona quantità nella verdura verde (cavoli, broccoli…)

olio

5. Omega 3 = Hanno spiccato effetto protettivo sul cuore in particolare sulla prevenzione delle malattie cardiovascolari.

Si trovano nei pesci, ma anche nelle noci.

pesce

6. Fibre = Permettono di mantenere il controllo del peso e dei valori del sangue.

Si trovano in tutti gli ortaggi (frutta e verdura) ma anche nei legumi e nei cereali, specialmente quelli integrali.

AFFIDATI SEMPRE A PERSONALE ESPERTO

Per persone in buono stato di salute il consumo di cibi funzionali non è da preferire al consumo di cibi non funzionali. Il loro consumo risulta comunque benefico per l’organismo.

Se si soffre di qualche particolare malattia per cui sia bene consumare cibi funzionali, rivolgersi al proprio medico o al dietista per farsi consigliare le migliori scelte.

medico specializzato
ALIMENTAZIONE CONSAPEVOLE 100%
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Alice Riccobono

Founder

Fin da piccola mi piace usare il computer e scoprire le sue funzionalità. Spinta da questa curiosità  ho deciso di studiare all’università di Pavia, e intraprendere il corso di laurea triennale della facoltà di Scienze della Comunicazione.
Mi sono sempre più appassionata del mondo della comunicazione, in generale da Internet ai social Networks.
La mia vita è impegnata a 360°, ma cerco di trovare sempre il giusto equilibrio per tutto.

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Beatrice Brusati

Dietist

Stimolata da un’esperienza passata, ho deciso di intraprendere il percorso di studi in dietista.
Ho studiato all’università di Pavia.
Ho frequentato il corso di laurea triennale della facoltà di Medicina e Chirurgia – Professioni Sanitarie – Dietista.
Il mio obiettivo in campo lavorativo sarebbe quello di potermi specializzare e lavorare in una struttura ospedaliera appunto per continuare ad aver esperienza nel campo dell’alimentazione.

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